mercoledì 19 marzo 2014

Nuove collezioni Elitis: uno sguardo più approfondito



Continuiamo ad esplorare il mondo Elitis, vi presenterò alcuni articoli delle nuove collezioni 2014.


Ho fatto una scelta in base alle mie preferenze, non è stato facile, sono tutte talmente belle! E tutte andrebbero commentate. Vi propongo quelle che considero le più nuove ed innovative e vi daranno meglio l’idea di ciò che la Elitis è in grado di fare per la vostra casa.

Carta da parati 
Partiamo dal presupposto che la carta da parati non è più intesa come un decoro uniforme per tutta la stanza, ma un decoro per una parte di essa. Una parete a cui vogliamo dare visibilità e un “tono” che non passi inosservato e che chiunque entri possa notare. Chiaramente la scelta dipende dai nostri gusti personali. Non forziamo la nostra indole scegliendo una carta che non “sentiamo”,  perchè è la nostra casa e deve essere come ci piace. Quindi consigli si, ma la scelta spetta solo a voi.


Vi presento così Mille Millions. Già il nome evoca opulenza e infatti questa collezione è preziosa in ogni sua espressione. Evoca le strette vie delle città orientali, dove scopri angoli di inaspettata ricchezza di decori. Rivedi sultani e principesse che hanno vissuto in quello splendore riscoperto da Elitis, per una decorazione senza tempo che si inserisce in tutti i nostri ambienti, senza temere di essere “sopra le righe”, perché l’eleganza e lo stile sono il sinonimo di tutta la collezione. Il disegno che preferisco è Koh I Noor, disegno murale indiano con bagliori metallici che riproducono i classici specchietti, un ricamo delicatissimo e colori sorprendenti. Questa carta è vinilica, quasi non ci crederete, perché tutto sembra fuorché un vinilico.



Rivestimento murale veramente d’eccezione è Robinson, non ci sono dubbi. Sono tutti bellissimi, ma questo è davvero unico! Tecnologia, estro, ricerca, manualità, design e colore;
c’è davvero tutto in questi sottili lamelle di “corteccia di abaca”: grande manualità e  colori assolutamente naturali, ogni metro necessita un lungo lavoro. Ma l’effetto è sorprendente. Una parete con questo rivestimento sarà magnifica e darà al vostro ambiente un risalto davvero unico! Esplorate la collezione per vederne i bellissimi colori






Una particolare attenzione meritano i Tessuti Elitis. Personalmente amo il velluto e ne è stata presentata una collezione di veramente interessante. Righe e fiori tutti coordinabili. Velluto in cotone molto corposo e confortevole. Test Martindale 80.000, quindi robustissimo, adatto a divani e poltrone. Fondi in colori bellissimi e fiori dai contorni irregolari, leggermente sfumati per un fiore moderno che si combina con righe da “abito” coloratissime e attuali. Sicuramente una collezione da non perdere!

martedì 18 febbraio 2014

Elitis - Dalla storia alle nuove collezioni.

Le nuove collezioni Elitis sono state presentate a Parigi e sono già famose.
Il marchio francese all’avanguardia nel settore delle carte da parati e rivestimenti murali ha davvero stupito con la bellezza e unicità delle sue nuove proposte. Effetti materici e preziosi, per pareti davvero particolari, che daranno alla vostra stanza un aspetto davvero unico.
Per chi non conoscesse Elitis, vi racconterò qualcosa su questo produttore: nasce nel 1988 con l’idea di osare, di innovare il mondo del tessuto e soprattutto quello della carta da parati, puntando sulla ricerca e l’elaborazione di nuove idee e materiali. Uno studio che ha portato la Elitis a essere sempre più protagonista con proposte sempre più stupefacenti.
Elitis ha, con le sue collezioni, decorato importanti alberghi e abitazioni con soluzioni che non passano inosservate e che sanno donare ad ogni ambiente un'eleganza unica.





Elitis ha saputo dare alla carta da parati “vinilica” una nobiltà che non aveva mai avuto. Il vinilico è sempre stato considerato come un parente “povero” relegato a situazioni meno impegnative, che davano la priorità alla praticità. I vinilici Elitis lasciano senza parole per gli effetti “materici” e di riproduzione nei minimi particolari, esaltandone la bellezza, di mosaici, pelli, madreperla, sete e tessuti.





I rivestimenti murali Elitis sono in molteplici materiali ognuno con le sue caratterstiche, ma sempre trattati con un’unicità che lascia stupefatti anche gli addetti ai lavori. Anche solo una piccola parete decorata con una delle proposte presentate da Elitis sarà sempre al centro dell’attenzione e sarà un particolare che sicuramente personalizzerà la vostra stanza in modo elegante ed unico.





I tessuti di Elitis non sono meno importanti e ricercati delle carte e dei rivestimenti murali. Elitis ha sempre ottenuto risultati fantastici partendo da materiali quali e i lini e la seta, ma anche trevire e cotoni. Il suo lino ha una “mano” davvero speciale, corposo e consistente per i lini da usare per i divani, effetti “stone washed” che danno al tessuto un aspetto vissuto e morbido, in linea con le tendenze del design. Tendaggi vaporosi in preziose sete o eleganti lini, il mondo di Elitis è tutto da esplorare.




Presto vi presenterò le nuove collezioni Elitis per scoprirne insieme la bellezza.


martedì 4 febbraio 2014

Divani: cambiarli o rifarli?

Il vostro “vecchio” divano vi piace, è comodo, di ottima qualità, ma il rivestimento è rovinato ed è un po’ fuori moda? Cosa conviene fare? Meglio cambiarlo o rifarlo? La soluzione più semplice è sicuramente acquistarne uno nuovo più moderno e non porsi il problema del colore, bianco o grigio potrebbe andare benissimo, non stufa, nessun problema.
Penserete "In fondo quei bellissimi interni che vengono presentati sulle riviste del settore hanno questo tipo di divano, quindi anche la mia casa avrà uno stile architetto!"

Ci sono veramente molte offerte, divani a prezzi davvero incredibili, non saranno proprio quelli delle riviste, ma possono andare.
Quindi abbiamo deciso, ma prima facciamoci una domanda, come mai costano così poco?
Saranno buoni prodotti comodi? E i tessuti? La risposta è semplice, il “low cost” difficilmente si coniuga con “alta qualità”, quindi ci accontenteremo, ma…



Ma c’è un’altra possibilità: rifare il nostro vecchio divano. Un bravo tappezziere potrà riportarlo a nuova vita, non solo rifacendo l’imbottitura, ma anche qualche modifica strutturale. Sì, perchè con qualche piccolo accorgimento il vostro divano cambierà non solo il colore ed il tessuto, ma anche la foggia:

- Un tessuto più moderno darà al vostro divano un aspetto più nuovo.


- Vorreste la penisola, ma ha i braccioli? Nessun problema si può fare.


È un po’ sfondato, i cuscini sono molli? Sarà rimesso a nuovo.

Quanto costerà realizzare queste modifiche? Conviene? Sicuramente no, se il vostro divano è di quelli “low cost". Se invece avete un buon divano imbottito, magari a molle e cuscini in piuma, che sono comodissimi, ma ormai un po’ molli -e poi bisogna sempre sistemarli, che noia!- nessun problema, vi saranno fatti dei cuscini con la vostra piuma e un’anima di espanso, così saranno morbidissimi, ma staranno sempre a posto! Nessun divano a basso costo potrà darvi il comfort del vostro sistemato come si deve.

Cambiare un divano può costare più o meno come rifare il nostro divano di qualità, con un buon tessuto. A parità di costo non ci sono dubbi,  io consiglio di mantenere il vecchio divano e rivolgersi a un buon tappezziere per un preventivo.
C’è anche un motivo in più per questa decisione, in questo modo potrete scegliere il tessuto, tra centinaia  da ogni prezzo per il vostro divano; potrà anche essere bianco o grigio, ma non “di serie”. Potrete renderlo davvero una scelta personale con un tessuto che vi piaccia davvero.


Ne esistono di meravigliosi, non sempre a dei costi elevati, il mondo del tessuto è davvero tutto da scoprire. Perché il tessuto arreda e rende un ambiente “unico” come dovrebbe essere la vostra casa.




mercoledì 22 gennaio 2014

Carta da parati - Un mondo in continua evoluzione

Il mondo delle carte da parati è in continua evoluzione e non sempre si hanno le idee chiare su ciò che si vorrebbe. Spesso si parte con un idea per arrivare ad una soluzione totalmente diversa. Questo avviene soprattutto perché ci si trova ad esplorare un mondo completamente
inaspettato.

Mi è successo molte volte di consigliare la carta a clienti che mi dicevano “assolutamente no, la carta mi ricorda la casa di mia nonna, sono superate!” per poi rimanere affascinati alla vista dei primi campionari.
Quindi partiamo da qui, la carta da parati è intesa in modo totalmente diverso dal concetto che avevamo e per chi non lo conosce, iniziamo ad esplorare questo nuovo mondo.


Elitis - Luna 


Importante è, come ogni cosa che deve durare, che la carta sia di buona qualità, una carta così non darà problemi per la posa, ma ancora meno quando vorrete toglierla, il vostro muro non subirà danni. Evitate le carte troppo sottili, quelle di qualità hanno quasi tutte la base in TNT (tessuto non tessuto) che garantisce una facilità di posa e rimozione.
La manutenzione è importante, alcune sono lavabili, altre spugnabili quindi possono essere pulite con un panno umido, senza danno. Le viniliche sono lavabili, quindi più adatte ad ambienti quali la cucina, i bagni e le stanze dei piccoli.
Anche i vinilici sono cambiati, esistono dei vinilici che sembrano preziose sete, magnifici mosaici o pelli. Quindi nessun pregiudizio sui vinilici, anzi potrete metterli in quegli ambienti più umidi e difficili senza alcun problema.
L’importante è che siano usate ottime colle ed un buon decoratore che sappia mettere la carta. Non tutti lo sanno fare bene, la carta è tornata di “moda” recentemente, quindi ci vuole qualcuno che la sappia posare ad “hoc” ed abbia un po’ di esperienza nel farlo, per raccordare bene i disegni, evitare le “bolle” ecc.

Carte, rivestimenti murali e pannelli decorativi, qual è la differenza?

-La carta da parati si vende a rollo, normalmente ha una larghezza varia dai 50 ai 100 cm ed una lunghezza da 7 a 10 mt. Vi spiegherò in seguito come calcolare i rolli necessari. 



-Il rivestimento murale si vende a metro, hanno larghezze varie e sono vendute per i metri utili, solitamente sono in materiali più preziosi: tessuti, ma anche carta trattata in modo particolare od altri materiali di alto design. Inutile dire che sono più costosi della carta.




-I pannelli decorativi solitamente formano un disegno ben definito che si compone con un rollo o più, quindi vengono venduti a disegno, che avrà misure diverse.



Ora che conosciamo un po’ di più questo mondo, siamo pronti a esplorarlo insieme.

martedì 3 dicembre 2013

La giusta lunghezza delle tende

Proseguiamo con la nostra guida introduttiva con i consigli di base per potere scegliere la tenda più adatta alla vostra stanza. Quest’oggi scendiamo nel dettaglio della lunghezza.


Lunga o corta?
La tenda, se è un elemento di decoro. è da preferirsi lunga al pavimento, a meno che non sia in ambienti come la cucina, tinelli o i bagni, quindi ambienti più informali, oppure in case di montagna, mare e campagna. In tutti gli altri casi, a meno controindicazioni ed esigenze particolari consiglio sempre la tenda lunga, soprattutto se è arricciata. Un pacchetto può andare benissimo a davanzale, spesso però sotto le finestre ci sono i termosifoni, quindi il pacchetto o tenda lunghi lo nascondono, se invece avete delle mensole il pacchetto può andare bene anche corto. La tenda arricciata, se tenuta aperta, deve essere sempre lunga. Corta darebbe al vostro ambiente un’idea un po’ più “campagnola”, la scelta dipende anche dall’aspetto che volete dare alla stanza, lunga è più elegante e più decorativa, potete giocare meglio sui tessuti e fantasie. Quelle corte sono più semplici e di facile manutenzione.




Tenda Lino Faustine - Designers Guild


La lunghezza quale dovrebbe essere? Ultimamente le tende lunghe sono tutte a pavimento che toccano terra, 15-20 cm o anche di più, dipende dai tessuti. Non a tutti piacciono, alcuni ritengono che si impregnino di polvere e non si può dire che non sia vero. Ma sono più belle e decorative, soprattutto in determinati tessuti. Io consiglio sempre questo tipo di tende poiché, oltre al fattore estetico, ne esiste anche uno pratico. Non c’è nulla di più brutto di una tenda che nasce a filo pavimento e dopo qualche lavaggio si accorcia sempre di più. Se usate tessuti naturali è inevitabile, anche se preventivamente lavata, lavaggio dopo lavaggio la vostra tenda perderà sempre qualche centimetro, fino a che non vi ritroverete a vederla dieci centimetri più corta. Allungarla si vedrebbe il segno, quindi non c’è altra scelta che tenerla o cambiarla.

Con una tenda che tocca ampiamente il pavimento questo problema non si pone, anche se si accorcia, sarà sempre e comunque lunga abbastanza. I tessuti sintetici si accorciano molto meno, ma alle volte è sufficiente stirarle nel senso della larghezza per farle restringere un po'.
Inoltre, con tutti i bellissimi tessuti moderni, trasparenti e semitrasparenti, io faccio sempre confezionare le tende con gli orli tutti uguali sui tre lati, questo perché è molto brutto vedere che cambia la trasparenza della tenda nell’orlo inferiore e soprattutto la tenda cade meglio; se i tessuti sono più pesanti e quindi non trasparenti si può fare un orlo un po’ più alto, ma che non irrigidisca la tenda in modo che cada sempre in modo perfetto.
Alcune tende hanno in fondo il “piombo”; era molto di moda qualche tempo fa, personalmente io lo faccio quasi sempre togliere, dà un aspetto innaturale al tessuto. Ma ormai in quasi più nessun tessuto è presente.

Bagnare o non bagnare un tessuto? Quando si acquista una tenda nuova sembra quasi un peccato “pre-lavarla”, ma se la volete a filo pavimento, corta a davanzale e per i pacchetti è indispensabile farlo per non avere brutte sorprese, si argina almeno un po’ il problema del restringimento.
Per le tende non lavabili ad acqua il tessuto deve essere portato in tintoria e “decatizzato”, un particolare trattamento con il ferro e straccio umido che serve a far restringere un po’ il tessuto.


Se proprio non vi piace la tenda lunga, un consiglio,  fatela qualche centimetro più lunga del filo davanzale o pavimento, almeno quando si accorcerà avrete un po’ di margine.